ADOTTA UN “VECCHIETTO”
Sarà perché mi sto avviando a diventare “vecchietta”, sarà per l’inevitabile percorso della vita che riguarda tutti pelosi e non, sarà per la tenerezza che fanno o forse, molto più probabile, perché ho vissuto in prima persona tale esperienza che voglio “sponsorizzare” i vecchietti del nostro canile a 5 stelle!
Mi sono chiesta spesso perché le persone che vengono al canile non degnano di uno sguardo i cani più vecchi e ho provato a fare delle ipotesi:
1) Forse pensano che possano essere un po’ “rinco”: non è assolutamente vero, magari un po’ sordi, ma alzare di poco la voce per farsi sentire non è un grosso problema.
2) Oppure immaginano che possano essere “anafettivi” : è proprio il contrario, diventano festaioli ed espansivi proprio dopo essere stati raccolti, perché scoprono in breve tempo che non esistono solo “orchi”, ma anche umani buoni e generosi.
3) O forse che se ne vadano nel giro di poco tempo: in pochi forse sanno che questi bastardini in là con gli anni ne hanno già passate e superate di tutti i colori e sono così temprati che ormai nulla li spaventa!
Qualcuno, di contro, ha provato a valutare ciò che un cane anziano è in grado di dare? Probabilmente è difficile da immaginare, solo chi lo ha provato ha ricevuto tanto da voler ripetere l’esperienza; la riconoscenza che dimostrano è infinitamente maggiore rispetto ai cani giovani, visto che dall’ingresso in un ambiente chiamato casa per la prima volta non vedono a “quadretti” : già, scoprono che non esiste più il cancelletto e le pareti di un box, che meraviglia! E’ bello scoprire un orizzonte diverso, un divano, una cucina da cui provengono deliziosi profumini! E forse c’è pure un giardino! Non ultimo, ma importante, i cani anziani sanno da tempo comportarsi in modo educato, non sporcano più da tempo, non riducono a coriandoli riviste e pantofole, magari ne tengono una come compagnia, ma nulla di più! In passeggiata non si fa la figura di “guarda-quel-cane-che-porta-a-spasso-il-suo-padrone”! E così diventano compagni di vita.
Il mio consiglio, da sempre, è quello di avere il “coraggio” di guardarli negli occhi: in quegli istanti corre un messaggio nelle due direzioni che avvicina al loro mondo e aiuta sicuramente a decidere col cuore.
Luciana, 9 aprile 2011














