Questo racconto è solo un'anteprima di una sorpresa che stiamo preparando per voi!
L’INIZIO: ANNA, PILU’ E CICA
CHE BELLO NON FERMARSI ALLE APPARENZE
Primi giorni di Gennaio 1995.
E’ morta la mia adorata Piccia, pastore tedesco di 18 anni. Era un cucciolo quando babbo me la regalò e che gioia averla al fianco e ora che tristezza e quanta solitudine. Poi l’idea che forse potevamo iniziare una nuova storia con un altro amico a quattro zampe, magari uno poco fortunato, uno dal canile… chissà…
Metà Gennaio 1995.
Sto percorrendo la strada sterrata che porta all’ex macello pubblico di Sasso Marconi, da qualche tempo chiuso ed utilizzato come ricovero per cani randagi. Un macello trasformato in canile, mah, sembra un cattivo presagio, visto che solo da pochissimi anni i cani randagi non vengono più soppressi grazie alla legge del 1991. Mano a mano che mi avvicino sento l’abbaiare dei cani farsi più forte e la sensazione di disagio aumenta. La prima impressione che ho del luogo che li accoglie è di un agglomerato di baracche fatiscenti e cadenti. Comunque sono arrivata fin qui e allora entro!
I volontari mi accolgono gentili e indaffarati. Sono Paolo, Lorenza, Federica, Marina, Wanda, Gigliola, Laura, Stefania e Gianmarco. Li guardo un po’ distrattamente, sono più interessata ai cani, ad una in particolare, Cica e di certo non penso che queste facce, a volte anche un po’ burbere, sarebbero diventati prima collaboratori e poi amici e che avremmo condiviso tanta strada insieme.
A proposito di burberi… mi piace Cica, cucciola di meticcio pastore tedesco e figlia di una cagnetta adulta di nome Pilù. Però prima di poterla adottare mi dicono che devo fare un periodo di adattamento e così per un mese vado al canile a portarla a passeggio e passo del tempo con lei.
Forse non si fidano di me? Conoscono il cane e sanno che ha bisogno di fidarsi prima di accettare una nuova famiglia? Probabilmente tutto questo e anche altro. Dopo un primo momento di risentimento rifletto e accetto con gioia l’opportunità di imparare qualcosa in più sui cani e conoscere nuove persone.
Man mano che frequento il canile mi accorgo che anche se la struttura è malandata l’amore e la cura che i volontari dedicano ai cani ospitati garantisce a tutti una ottima qualità di vita. Insomma il canile mi sembra ogni giorno più bello… e che dire di Cica, non vedo l’ora di portarla a casa dal babbo, ma che stretta al cuore sapere che la sua mamma Pilù sarebbe restata sola …
21 Febbraio 1995
Finalmente è il giorno fatidico! Auguro buona giornata a tutti i volontari presenti e vado direttamente al box di Cica… entro … la aggancio al guinzaglio e … mi giro e vedo gli occhi dolci di Pilù che mi guardano … doppio aggancio di guinzaglio e tutti insieme a casa!!!
Da allora anni difficili ma bellissimi. Pilù si legò a me tanto da essere gelosa di Cica ed attaccarla continuamente…cosa fare? Riportarne una al canile? Non avrei potuto scegliere, le amavo entrambe e l’unica soluzione possibile era che noi ci adattassimo ad una vita di particolari attenzioni e atteggiamenti tali da limitare al minimo gli scontri tra le due. Questo fino al 18 agosto 2006, quando Pilù mi ha lasciato all’età di 20 anni ed al 5 settembre 2007 , nemmeno un anno dopo, quando anche Cica, intristita dalla morte di Pilù, si è spenta.
Più tardi…oggi
Pilù e Cica oltre ad avermi accompagnato per tanti anni mi hanno fatto conoscere la realtà del volontariato, quei volontari che nel 1995 sono stati capaci di coinvolgermi profondamente e mi hanno fatto capire che l’amore per gli animali poteva esprimersi non solo accudendo e seguendo i propri, ma soprattutto aiutando quelli randagi che non hanno nessuno che si occupi di loro.
Per dare più forza a questa idea nel 1996 decidemmo di costituirci in associazione, è nato così “Il Vagabondo”, dal mitico cartoon Disney, che dopo 15 anni procede ancora a gonfie vele anche se continuamente deve superare mari in tempesta!
Ho la fortuna di collaborare ancora con alcuni volontari della “vecchia guardia”, tra questi Paolo che vi presenterò più avanti, mentre altri ci hanno lasciato troppo presto ed altri ancora sono appena arrivati per condividere un pezzo di strada con noi.
Sono loro gli scritti che seguono, ispirati da un grande sentimento: l’amicizia.